Libreria dei Ragazzi
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Bar
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La Torre d'Angolo,
Paolo Torriani 9a, 6850 Mendrisio (la mappa la trovi qui)
+4191.646.39.83 (tel + fax)
libreriadeiragazzi@bluewin.ch
9.00 — 19.00 da martedì a venerdì
9.00 — 17.00 sabato
Domenica e lunedì chiuso

Benvenuti nel sito della nuova Libreria dei Ragazzi! (peraltro ancora in costruzione)

La libreria cambia casa e diventa anche bar. Un nuovo luogo d'incontro dove fare colazione, gustare cibi genuini a chilometro zero, bere tè pregiati e prendere l'aperitivo.
Quello che non cambia è la grande offerta di libri per tutte le età e le tre libraie con la loro passione e la loro competenza.

I nostri consigli


Ecco i titoli che la Libreria dei ragazzi ha scelto per voi.

Le recensioni sono suddivise in "Libri per adulti" e "Libri per bambini e ragazzi"

Una lunga notte - La ragazza sbagliata di Giampaolo Simi (Sellerio, 2017)

di Mara Travella


Rumori dal piano di sopra. I soliti, eppure – forse perché sul comodino c’è La ragazza sbagliata – una strana sensazione di disagio, come ci fosse qualcosa che non torna, invade lo stanza. Sono poche le possibilità di richiudere il libro di Giampaolo Simi senza sentire che c'è qualcosa ancora in ombra, da definire, da decifrare.

Irene era morta, ma non come certi morti che avevo visto nei telefilm, cioè gente viva truccata da cadavere, e se li guardavi bene al rallentatore ti accorgevi che magari gli era sfuggito un respiro. Irene era morta, ma non a favore di telecamera, fissando il cielo con l’ultimo sguardo. Sembrava una cosa vecchia, guasta e buttata via. Incastrata da una ragnatela di rami, Irene Calamai sembrava come sospesa. Le gambe nude erano scure e mi sembravano magrissime, i capelli ricordavano una vecchia parrucca. Non capivo cosa aveva indosso e in definitiva non lo volevo sapere.

È il giornalista Dario Corbo a condurci nella vicenda, a raccontarcela, in una settimana. È il tempo che impiega per tornare, dopo quindici anni, sui suoi primi articoli di cronaca nera inerenti al caso che nel ’93 ha scosso la Versilia: la brutale uccisione della diciottenne Irene Calamai. La giustizia ha dato una sentenza netta, cruda. Responsabile dello stupro e della morte della giovane risultava essere la coetanea Nora Backford, figlia di un famoso scultore. Un mix di psicofarmaci, alcol e adolescenti gelosie il movente, la condanna: 15 anni di carcere.

«Sono entrata matricola, mi hanno fatto mettere tutto su un tavolo, l’hanno chiuso in un bel sacchetto e ho pensato quante ore, giorni e notti dovevano ripassare prima di riaprire quel sacchetto. Un deserto di tempo da attraversare a piedi, ecco, non so se rendo. Avevo venticinque anni, capisce, e la mia gioventù sarebbe finita prima di riaprirlo. Ma questo oramai non importa, volevo solo dire che in quel sacchetto ci avevano messo anche la mia solitudine».

L’uscita dal carcere di Nora coincide con la chiusura del giornale in cui Dario ha investito tempo e soldi, e con lo sgretolarsi dei suoi rapporti famigliari. La possibilità di riscatto per lui sta ora nello scrivere un libro inchiesta sulla vicenda, progetto fortemente voluto da Lavinia Monforti, magistrato – detta «la rossa dal cuore nero» – che li mette in contatto.

Ma lo sguardo di oggi non è più quello di allora: la verità non ha nitidi confini, né si lascia facilmente afferrare. Dario Corbo è uno come noi, con i suoi fallimenti, i suoi vizi, e con la capacità di rimettersi in gioco. Di ricredere a quello che ha sempre visto, letto, e soprattutto voluto vedere, voluto leggere.

Chi ama il genere non deve farsi scappare questa storia, a costo di passare una lunga notte con gli occhi incollati alla pagina, e l’orecchio teso a ogni scricchiolio di finestre appena accostate.




Lacci tra libreria e teatro

Lacci, Domenico Starnone, Einaudi, 2014.

di Mara Travella

Quando, dopo molto tempo, rientriamo nella casa in cui siamo cresciuti, ci parlano le piccole cose rimaste lì, resistite al passare degli anni. I soprammobili sono i testimoni dei nostri più o meno importanti drammi familiari, le tende sono impregnate ancora della polvere e delle discussioni attorno alla tavola, i libri sugli scaffali a nascondere i segni delle conversazioni che non abbiamo fatto, delle rivincite che non ci siamo presi.

Lacci riesce a riunire le voci di chi quel silenzio a lungo andare non lo sopporta più. E pagina dopo pagina si sollevano i tappeti, si spostano gli oggetti, si rivela ciò che sta dietro: dietro ad una famiglia fatta di fughe e ritorni, di desideri lasciati a metà, prove di forza, tentativi di ricominciare (ma quanto è difficile?) e paura di fallire.

Leggerlo è riconoscersi parte di quel microcosmo , sorridere, pensando a quanto quella storia parli di noi, del nostro tempo. È muoversi veloci nel trittico di voci che lo compongono: le lettere di Vanda che scrive senza fiato, la versione di Aldo che racconta di come - assumendo il ruolo designatogli - ha cercato di riempire un’assenza, un silenzio carico di rancore. E poi le parole di Anna, voce che ci accompagna all’ultima riga.

A poco a poco, man mano che scorci di verità vengono liberati sulla pagina, capiamo perché questo libro è importante: perché ci dice come sia difficile districarsi nella vita familiare, fra i fili impercettibilmente fragili, aggrovigliati, che la tengono unita. Un nucleo creatosi agli inizi degli anni Sessanta, Vanda e Aldo, giovani, innamorati, poi due figli, Sandro e Anna. E poi quei sentimenti così scontati ma così umani: la paura, il dolore, l'amore, e di nuovo il dolore, la paura, e forse un po' d'amore.

«Per molto tempo hai sragionato con tranquillità saccente sui ruoli dentro cui c’eravamo imprigionati sposandoci – il marito, la moglie, la madre, il padre, i figli – e ci hai descritti – me, te, i nostri bambini – come ingranaggi di una macchina priva di senso, costretti a ripetere sempre gli stessi movimenti insulsi» (dal libro)

Starnone è capace di parlarci di tutto questo con la sua scrittura agile e ironica, di interrogarci su ciò che siamo noi, su quello che facciamo con le persone che amiamo. La capacità di creare storie a circuito chiuso, perfette, ci fa uscire dalle sue pagine senza sapere se ridere o fermarci a riflettere, magari accarezzando il nostro gatto, pensando che in fondo, Labès non sia poi un brutto nome.

PS. Lacci è portato ora in scena con la regia di Armando Pugliese, da Silvio Orlando, Maria Laura Rondanini, Pier Giorgio Bellocchio, Roberto Nobile, Vanessa Scalera, e Matteo Lucchini. A Milano sarà al Teatro Franco Parenti dal 24 al 28 gennaio 2018. Vi consiglio di non perdervi l’occasione di sentire la forza di questo testo nella veste di spettacolo teatrale. E magari, prima che si apra il sipario, anche di passare alla Libreria dei ragazzi e dare una sbirciata al libro.

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Questi non sono consigli di lettura... ma gli orari di agosto!

orari del bibliocafé dal primo al 15 agosto:

martedì 1.8: chiuso

da mercoledi 2 a venerdì 4: 7.30 - 17.00

sabato 5.8: chiuso

da martedì 8 a venerdì 11: 7.30 - 17.00

da sabato 12 a martedì 15: chiuso

riapriamo con i consueti orari mercoledì 16.8

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Il bar

Nella nuova struttura della Fondazione Paolo Torriani per minorenni c'è una libreria, con dentro un piccolo bar, con dentro libraie, bariste e ragazzi in stage, che collaborano e si scambiano di posto e danno vita a un'insolita coabitazione di spazi, prodotti, professioni e persone.
L'offerta di cibi e bevande che proponiamo assomiglia a questo spazio: è semplice, casalinga ma curata, cambia con le stagioni e preferisce i prodotti locali. E se il servizio non sarà sempre impeccabile, quello che vogliamo è creare un luogo accogliente e familiare, di incontro e di scambio.
  • colazione: dalle ore 7.30, con gipfel, brioches fresche e caffè golosi
  • spuntini di mezzogiorno: semplici preparazioni, con preferenza a prodotti freschi e a km0
  • bibite, vino e birra: preferenza a prodotti e produttori della nostra zona; inoltre succhi e spremute di frutta e verdura di stagione
  • aperitivi: dalle ore 18, una colorata, originale offerta di aperitivi
  • tè: scegliere tra diversi tè sfusi, aprendo i "barattoli-degustazione"e annusando i diversi profumi
  • brunch domenicale: dalle ore 9.30 alle 13.30

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Incontri, animazioni, ateliers


La Libreria dei ragazzi + bar propone varie attività, per bambini e adulti, legate al mondo dei libri e allo sviluppo della creatività.

Libreria dei Ragazzi + Bar

Via Paolo Torriani 9a
6850 Mendrisio

+41(0)916463983
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Sa: 9.00 – 17.00
Do-Lu chiuso!
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